Le macchie sulla pelle fanno sempre pensare il peggio. Ma non sempre c’è un motivo di grave preoccupazione. È il caso, per esempio, delle macchie scure sulle labbra che nella maggior parte dei casi non sono motivo di allarme.
Le cause più frequenti sono il sole, il fumo, i cambiamenti ormonali e le piccole infiammazioni locali, e lasciano segni quasi sempre reversibili o comunque gestibili con le giuste attenzioni. Esistono però alcuni segnali che meritano una valutazione dermatologica. Vediamo come riconoscerli e cosa fare.
Cosa causa le macchie sulle labbra
Per comprendere il fenomeno delle macchie scure sulle labbra bisogna parlare di iperpigmentazione cutanea, una condizione che colpisce prevalentemente le donne e che è più facile sperimentare durante l’estate.
Le macchie sulle labbra nascono da meccanismi diversi tra loro che vanno da un eccesso di melanina nella mucosa a un deposito di altri pigmenti passando per l'esito di un'infiammazione precedente.
Tra le cause più comuni ci sono:
- macula melanotica labiale
- melanosi da fumo
- melasma
- cheilite da contatto pigmentata
- cheilite attinica
La macula melanotica labiale è la causa più frequente nei più giovani. Si caratterizza con una chiazza marrone chiaro o scuro, a margini netti, spesso sul labbro inferiore, senza alcun legame con una proliferazione di melanociti.
La melanosi da fumo, come suggerisce il nome, è una condizione che interessa a causa del legame diretto e dose-dipendente tra quantità e durata del fumo.
Il melasma è la macchia provocata dagli sbalzi ormonali. Per questo motivo può verificarsi in gravidanza, a seguito dell’uso di contraccettivi orali o quando si seguono terapie ormonali. Colpisce soprattutto il labbro superiore, dando la tipica ombra scura “a baffetto”.
La cheilite da contatto pigmentata, invece, nasce da una reazione allergica a rossetti, lucidalabbra o dentifrici, spesso per la presenza di resine, profumi o altri conservanti irritanti.
Nel caso della cheilite attinica la causa è l’esposizione cronica al sole del labbro inferiore, più esposto perché riceve i raggi quasi perpendicolarmente.
Ci sono poi anche macchie provocate dai farmaci (chemioterapici, antimalarici e alcuni diuretici) e quelle conseguenti alle sindromi genetiche rare (sindrome di Laugier-Hunziker o sindrome di Peutz-Jeghers).
Sintomi e segnali da valutare
Le macchie sulle labbra possono avere aspetti molto diversi, e proprio queste differenze aiutano a orientare la diagnosi. Il colore va dal marrone al nero nella macula melanotica e nelle forme da farmaci, fino al grigio-bluastro del melasma profondo, una piccola dilatazione venosa che appare come un nodulo scuro tondeggiante. La cheilite attinica invece si presenta più chiara e ruvida al tatto.
Nella maggior parte dei casi queste macchie non danno alcun disturbo, mentre bruciore, prurito o gonfiore accompagnano più spesso la cheilite da contatto.
L’indicazione è di rivolgersi al dermatologo quando:
- la macchia è comparsa da poco e cresce in poche settimane
- i bordi sono irregolari o asimmetrici
- il colore cambia nel tempo
- compare sanguinamento o una piccola ferita che non guarisce
- il confine tra labbro e pelle circostante (bordo vermiglio) perde nettezza
In generale, prima di avviare qualsiasi trattamento è fondamentale ricorrere alla valutazione medica per escludere condizioni più gravi e gestire correttamente il fenomeno.
Un aspetto importante sul quale porre l’attenzione è anche quello legato alla durata delle macchie. Questa dipende quasi sempre dalla causa, più che dall'aspetto della macchia.
Il melasma legato alla gravidanza tende a schiarirsi nei mesi successivi al parto, anche se in chi ha una predisposizione familiare può restare più a lungo.
Le macchie da fumo sono reversibili e la pigmentazione orale tornava ai livelli di chi non fuma dopo circa 3 anni di astensione dal tabacco.
La macula melanotica labiale, al contrario, resta stabile per anni e non scompare da sola.
L'iperpigmentazione post-infiammatoria si attenua gradualmente dopo mesi o anni una volta risolta la causa scatenante, mentre la cheilite attinica è una condizione cronica che, senza trattamento, non regredisce.
I possibili rimedi
La principale distinzione cui fare attenzione riguarda l’applicazione dei prodotti dermatologici. Creme e trattamenti professionali hanno infatti un'efficacia diversa se applicati sulla pelle intorno alle labbra o sulla mucosa vera e propria.
Sul contorno labbra contro il melasma e le discromie post-infiammatorie della pelle sono utili:
- acido azelaico
- niacinamide
- vitamina C
Generalmente, con un utilizzo costante di questi prodotti, i risultati sono visibili dopo 8-12 settimane. Sulla mucosa del labbro, invece, l'effetto di queste stesse creme è nettamente minore, perché la pelle è diversa e assorbe meno. Per la pigmentazione vera e propria della mucosa, il laser è oggi il trattamento considerato più efficace.
Per quel che riguarda i trattamenti laser, quelli specifici per le macchie pigmentate hanno dimostrato una buona efficacia nel trattamento della macula melanotica labiale, la piccola area scura che può comparire sulle labbra. In alcuni casi è stato possibile ottenere un notevole schiarimento già dopo una sola seduta.
Le diverse tecnologie laser possono avere risultati e caratteristiche differenti. Alcuni trattamenti sono più efficaci nel ridurre la pigmentazione, ma possono causare effetti collaterali temporanei come gonfiore, arrossamento o desquamazione della pelle. Altri laser più recenti, come quelli a impulsi molto brevi, stanno mostrando risultati promettenti.
Esiste comunque la possibilità che la macchia possa ricomparire nel tempo. L’asportazione chirurgica riduce molto il rischio di recidiva, ma può lasciare una piccola cicatrice. Per questo la scelta del trattamento più adatto deve essere valutata insieme al dermatologo, considerando il tipo di macchia, la zona da trattare e le caratteristiche della pelle di ogni paziente.
Prevenzione delle discromie

Molto importante risulta la prevenzione delle macchie sulle labbra. La protezione quotidiana resta la misura più efficace per prevenire nuove macchie e ridurre le recidive. Le creme solari capaci di proteggere non solo dai raggi UV, ma anche dalla luce visibile, possono aiutare a ridurre il rischio che il melasma ritorni dopo il trattamento.
Tra le abitudini e i comportamenti da seguire ricordiamo anche:
- smettere di fumare
- evitare di mordersi le labbra
- scegliere prodotti ipoallergenici privi di profumi e conservanti aggressivi
- mantenere le labbra ben idratate
Per la protezione delle labbra, questo significa utilizzare ogni giorno uno stick con fattore di protezione elevato, non soltanto durante le vacanze o quando ci si espone molto al sole.
Quando possibile, è preferibile scegliere prodotti con filtri minerali, come ossido di zinco o biossido di titanio, che aiutano a schermare la pelle dalla radiazione solare.
Se hai dubbi su quali prodotti scegliere, il nostro team è a disposizione tramite assistenza WhatsApp per aiutarti a individuare le soluzioni più adatte alle tue esigenze. Qui sotto trovi anche una selezione di prodotti correlati pensati per idratare, proteggere e prendersi cura delle labbra ogni giorno.